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Cassa Risp. Loreto:C.C.B 713
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Credito Cooperativo San Giuseppe
CameranoConto Corrente Bancario 91920 codice IBAM: IT44C0897337260000010191920
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Web Master
Francesco Pietrantonio
Redattrice
Caterina Bellucci
Contattateci al
telefono:
3407244892

Progetto 2008
Codice fiscale:
02061170425
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-adozione di centri nutrizionali;
-gemellaggio tra scuole zambiane ed italiane;
-adozione a distanza di bambini orfani o in difficoltà;
-spedizione annuale di un container carico di aiuti;
-finanziamento in Zambia di tecnici specializzati per la manutenzione di
apparecchiature;
-adozione di case famiglia per orfani a Ndola.

Questi progetti sono nati in seguito al viaggio svolto dal gruppo di
volontari recatosi in Zambia nel marzo 2003.
- -Cristina
Fazzi
Cristina è una dottoressa di Enna che da tre anni si trova ed opera
in Zambia. Lavora in foresta ed ha un progetto: costruire un centro
per il sostegno e il recupero dei bambini e delle giovani madri,
abbandonati e malati, che vivono in foresta (nell'area vicino a
Micichisci). L'associazione si è proposta di aiutare Cristina
trovando i fondi per costruire un ambulatorio medico (struttura e
reperimento di apparecchiature).
- -Progetto
Margherita
Margherita era una giovane ostetrica che aveva un progetto: venire
in Zambia quest'anno. La malattia l'ha portata via. E' stato così
creato un progetto in suo nome: la costruzione del reparto di
ostetricia e pediatria presso l'ospedale missionario di S.Theresa.
Per la realizzazione dell'opera l'associazione si è attivata in due
diversi modi: la vendita di quote e la collaborazione con alcuni
punti vendita SMA.
- -Asilo
Suor Colomba
Suor Colomba (dell'ordine delle Suore Missionarie Francescane di
Ndola) ha acquistato un'edificio che sarà poi adibito a struttura
atta ad ospitare un asilo ed eventuali volontari che si recano a
Ndola per aiutare le suore francescane. L'associazione si è proposta
di reperire il denaro necessario alla ristrutturazione
dell'edificio.
- -Monze
L'associazione in questo progetto si occupa del reperimento di
materialen e apparecchiature medico-sanitarie richiesteci
dall'ospedale di Monze.
- -Scuola di
cucito
L'associazione ha deciso di completare la struttura che ospita il
centro nutrizionale costruito nel corso di questi 2 anni presso la
missione di S.Theresa. Il progetto consiste nella creazione di una
rete elettrica: in questo modo la struttura non ospiterà solamente
il c.n ma anche una scuola di cucito per le giovani donne portatrici
di handicap della missione.

- -Solidarietà
contro l'AIDS
- Il Ministero
della Salute in collaborazione con l'Istituto Superiore di
Sanità ha stipulato una convenzione con l'Università
Politecnica delle Marche affinchè la Cliinica dell Malattie
Infettive ,della medesima università, realizzi il programma "Solidarietà
contro l'AIDS in Zambia"nell'ambito
del progetto"Solidarietà contro l'AIDS nei Paesi in via di
Sviluppo"promulgato dai Ministri della Salute di alcuni
Paesi Europei in collegamento con le Organizzazioni delle
Nazioni Unite e il Fondo Globale per la Lotta contro l'AIDS,la
Tubercolosi,la Malaria.
- Il programma "Solidarietà
contro l'Aids in Zambia" , condotto dal personale della
Clinica Malattie Infettive in collaborazione con la
nostra associazione ,prevede la formazione del personale
locale,la fornitura dei mezzi diagnostici (test HIV), di materiali
(guanti e siringhe) e verrà completato entro il prossimo mese di
Aprile.
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- -La Prevenzione
della Trasmissione Materno Fetale nell'Infezione da Virus dell'Immuno
Deficienza Umana (HIV/AIDS) in Zambia (Provincia del Copperbelt)
- Liberato Zambia 2001,
in collaborazione con la Clinica Malattie Infettive
dell'Università Politecnica delle Marche e la Divisione di
Malattie Infettive dell'Ospedale di Macerata, inizierà nel mese
di Aprile 2004 un programma di prevenzione della trasmissiome
materno-fetale dell'infezione HIV,in una Provincia del
Copperbelt,facendo riferimento a due importanti Strutture
Sanitarie locali collegate all'associazione.
- La provincia
del Copperbelt è una delle nove Provincie dello Zambia,ha un'area
totale di trentunomila chilometri quadrati,la popolazione conta
circa due milioni di individui il cui 80% vive al di sotto della
soglia di povertà.In questa Provincia , l'infezioeda HIV raggiunge
dei picchi di prevalenza del 23,4%,l'impatto economico e sociale è
devastante :il numerto stimato di orfani è di circa 2/3 milioni.Lo
scopo del Progetto è la drastica riduzione dell'infezione da Hiv nei neonati da madri sieropositive tramite
la somministrazione di un farmaco antiretrovirale (nevirapina) alla
madre e ai neonati.Parallelamente alla somministrazione del
farmaco verrà svolta (dal personale locale adeguatmente
istruito da medici italiani) una intensa attività di counselling
perf avorire la conoscenza sulla modalità di trasmissione dei
virus,eliminare i comportamenti a rischio,dare informazioni sulla
disponibiltà ed utlità del test HIV,controllare la somministrazione
del farmaco,convincere lemadri ad interrompere l'allattamento
artificiale al massimo all'età di sei mesi.
- Il progetto avrà
la durata di 12 mesi,i neonati verranno monitorati al fine di
verificare il risultato della profilassi farmacologica.
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consegna e istallazione di numerose
apparecchiature sanitarie all’ospedale di Kabompo, ai confini con l’Angola.In
questo avamposto sperduto, raggiunto dopo 650 Km di strada
sterrata e mille “avventure”, abbiamo trovato dei validi operatori locali, con
cui sarà possibile portare avanti un proficuo rapporto di collaborazione,
mediato anche dalle suore missionarie francescane;
messa in opera di diversi
attrezzi agricoli tra cui 2 trattori, seminatrice, aratro a dischi,
morgano, mulinetto e un camion, inviati tramite container, destinati alla
realizzazione di progetti agricoli finalizzati al sostentamento dei Centri
Nutrizionali per bambini orfani;
distribuzione di 15 quintali
di latte in polvere (acquistati
grazie al contributo delle Scuole Elementare e Materna di Agugliano, Materna
“Lesti” di Polverigi, Elementare Sperandei di Camerano, Elementare “De Amicis”
di Ancona e del Comprensivo Numana–Sirolo) in 12 strutture missionarie e statali
(ospedali, lebbrosari, centri nutrizionali);
istallazione di un
generatore
elettrico inviato tramite container, presso l’ospedale della missione di
Santa Theresa, che garantirà l’autonomia in caso di black out;
riparazione della
pompa per
l’acqua che consentirà di irrigare le coltivazioni del lebbrosario di
Chibote; invio di tutto il materiale
necessario per l’allestimento di una sala operatoria in Costa d’Avorio.
Nel corso dei tre viaggi abbiamo incontrato la
maggior parte dei bambini adottati a distanza, presso la casa Famiglia di Ndola,
la missione di Santa Theresa, il centro di Kantolomba e il lebbrosario di Liteta;
abbiamo costatato con immensa soddisfazione che le sale radiologiche allestite
negli anni passati sono perfettamente funzionanti, così come le apparecchiature
per le analisi di laboratorio e per le sale operatorie, dislocate in diversi
ospedali missionari e statali. Abbiamo visitato i Centri Nutrizionali di
Kantolomba e Santa Theresa ed incontrato gli studenti universitari a Lusaka
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Costruzione di una sala operatoria e
allestimento di una diagnostica radiologica completa di Ecografo,
presso il piccolo ospedale della Missione di San Giuseppe a Kalulushi
(Zambia): ciò consentirà la presenza fissa di un medico inviato dal governo;
Allestimento di un laboratorio analisi
e invio di un gruppo elettrogeno presso il Centro Sanitario Rurale
della Missione di Santa Maria (Zambia).
Ristrutturazione del reparto di Pediatria
presso l’ospedale missionario di Santa Theresa (Zambia).
Sviluppo di due progetti agricoli
mirati alla coltivazione di mais, banane ed ortaggi, per il sostegno dei
centri nutrizionali (Zambia).
Allestimento di una sala radiologica in
Congo, ai confini con lo Zambia.
Invio di un Ecografo in Kurdistan,
nell’ambito di un centro di sostegno e cura per donne in gravidanza.
Collaborazione con le Suore
Salesiane per il sostegno di centri per bambini sordomuti in
Ruanda.
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