Lo Zambia

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Lo Zambia

Lo Zambia (ex Rodhesia del Nord) è un paese dell’Africa sub-sahariana senza sbocco al mare.

Dal punto di vista amministrativo  è diviso in 9 province e 71 distretti.

La popolazione è stimata in circa 10 milioni di persone, di cui il 50% al di sotto dei diciotto anni.

Il 43% della popolazione vive nelle aree urbane e sub-urbane.

Vita media: 37 anni.

La religione  predominante e culto ufficiale dello stato  è il cristianesimo.

La superficie è di 741.000 kmq ( circa l’equivalente dell’insieme dell’Italia e la Francia), il territorio è costituito principalmente da un vasto altipiano.

Il clima è tropicale (caldo/umido) la stagione delle piogge è  Novembre/Aprile.

Le coltivazioni principali sono mais,arachidi e tuberi.

La rete stradale è scarsa quella ferroviaria è pressoché inesistente.

Un po’ di storia dello Zambia.

Dal tempo dell’indipendenza  dal dominio britannico ,ottenuta nel 1964,lo Zambia è diventato uno dei paesi più poveri del mondo. Secondo la Banca Mondiale ,l’80% delle famiglie zambiane vivono al di sotto della soglia di povertà, non ha cioè un reddito sufficiente a soddisfare le necessità quotidiane di base.

Diversi sono i fattori che concorrono a determinare questo stato di povertà.

Subito dopo l’indipendenza,il reddito derivante dallo sfruttamento delle miniere di rame,sembrava promettere al paese un futuro di prosperità,la vendita del rame rappresentava,infatti, circa il 90% dell’economia nazionale.

Il declino economico inizia negli anni ’70 con la caduta del prezzo del rame e l’incremento del prezzo del petrolio. Il governo comincia ad indebitarsi pesantemente con le banche e con le istituzioni  internazionali, il mantenimento di questi debiti ha un impatto devastante sull’economia del paese e sulla popolazione:il reddito pro-capite diminuisce del 25%.

Dopo quasi trenta anni  di governo unipartitico ,basato su di un socialismo di tipo assistenziale,ora si è instaurato  un sistema di governo di stampo democratico basato sul libero mercato.

Il vecchio regime lasciava una economia in crisi un apparato burocratico,inefficiente,un enorme debito estero e un sistema sanitario vicino al collasso.

Il nuovo governo introduce un cambiamento radicale di cui il libero mercato, la privatizzazione di quasi tutti i settori dell’economia nazionale, la decentralizzzazione del settore  pubblico ed un programma ambizioso di riforma per l’istruzione e la sanità, ne sono i punti principali.

L’effetto di questo cambiamento nel breve periodo è stato devastante ,e la vita è diventata sempre più dura per milioni di persone. Molte strutture parastatali sono state privatizzate e molte aziende sono state costrette a chiudere perché non competitive, questo ha avuto come conseguenza il licenziamento di molti lavoratori e un forte  aumento  della disoccupazione.

L’eliminazione del sistema di sostegno governativo dei prezzi dei generi alimentari di base,ha causato un aumento del fabbisogno economico delle famiglie,i prezzi hanno continuato a salire con i salari  sempre più bassi.

 

Contesto di riferimento dell’Associazione:

La provincia del COPPERBELT

La provincia del Copperbelt (cintura del rame)deve il suo nome al fatto che è uno dei più ricchi depositi di rame del mondo (deposito condiviso con la regione del Katanga in Congo). Lo sfruttamento del rame nella parte zambiana  comincia nel 1920, la colonizzazione britannica inizia nel 1924.

Vengono creati sei grossi centri per l’estrazione e la produzione di rame tra miniere a cielo aperto e del sottosuolo.

Gli abitanti originali di questa zona,un altopiano attraversato dal fiume Kafue,erano tribù Bantu che vivevano di caccia, pesca e agricoltura.Lo sviluppo delle miniere, oltre che occupare la popolazione del luogo, attrasse  nella zona lavoratori da tutto il paese,ed anche dai paesi vicini.

Oggi la popolazione delle città di Kitwe, Ndola e delle altre città nate dai primi centri di estrazione è formata da diverse etnie,nazionalità,culture e religioni. La densità di popolazione del Copperbelt,che è la più piccola tra tutte le province, è la più alta  dello Zambia  e raccoglie circa un terzo di tutta la popolazione nazionale.Ed è anche la provincia più urbanizzata, l’80% della popolazione vive nelle sue sette città e cittadine.

Queste città sono composte generalmente da un centro formato da case in discreto stato,separata da una piccola cintura verde da un anello di quartieri popolosi chiamati “townships” o “compounds” che consistono per lo più di case costruite con il fango e che hanno, di solito, una popolazione che va dai 10 mila ai 40 mila abitanti.Erano in origine insediamenti illegali ed anche oggi soffrono per la mancanza assoluta di infrastrutture necessarie quali acqua potabile, rete fognaria, strade adeguate, scuole e presidi sanitari.Tanti altri compounds continuano a sorgere a causa dell’abbandono, della gente ,dei villaggi nelle zone rurali in cerca di una vita migliore,questi sono agglomerati fatiscenti di baracche dove le condizioni di vita sono subumane.

 

 

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Liberato Zambia 2001
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ultimo aggiornamento: 15/07/2010