Nell’anno 2024 le attività di Liberato Zambia 2001 si sono concentrate unicamente nello Zambia, dove sono operativi un Programma Integrato di Lotta alla Malnutrizione Infantile e la costruzione di un Centro di Formazione per sarte. Entrambi i progetti sono stati gestiti in loco dalle Franciscan Missionary Sisters of Assisi (partner giuridico), con la collaborazione dell’associazione Carità Senza Confini di San Marino e la Diocesi cattolica di Lusaka. Nel corso dell’anno inoltre ci sono stati alcuni avvicendamenti di routine delle suore responsabili dei vari progetti sociali. Ciò ha determinato, specie all’inizio, qualche ritardo anche per la necessità di rimodulare il flusso delle comunicazioni.

A livello nazionale lo Zambia è stato attraversato da due emergenze socio-sanitarie-ambientali di particolare gravità: nel mese di gennaio un’epidemia di colera ha interessato tutto lo Zambia con un importante impatto sulla salute dei bambini e una siccità estesa a tutto il paese ha determinato una marcata riduzione delle già precarie risorse alimentari: sono facilmente immaginabili le conseguenze sulle persone più fragili come i bambini con drastico aumento dei casi di denutrizione/malnutrizione.

Tali eventi hanno peggiorato il quadro complessivo del paese dopo, peraltro, il default dichiarato dal governo zambiano nel novembre 2020. Permane quindi lo stato di crisi economica del paese africano alle prese con politiche restrittive ed alto tasso d’inflazione.

Il Programma di lotta alla malnutrizione infantile è suddiviso in due progetti che pur concorrendo alle medesime finalità sono gestiti autonomamente dalla responsabile della missione di Dagama Home – sister Pascalina – con sede a Luanshya, e da sister Ruth direttrice dall’Ospedale di S. Theresa, situato a Ibenga, entrambe le località situate nella regione del Copperbelt.

    • Progetto Yola Yoli (Your Land is Your Life) – Si tratta di un laboratorio artigianale allestito da Liberato Zambia 2001 per la produzione di un Integratore Alimentare (nel progetto chiamato Yola Yoli) ad alto valore nutrizionale costituito da arachidi e altri prodotti reperiti localmente ed arricchito con un mix di vitamine e Sali minerali inviati in loco dalla Francia, produce annualmente circa 35 mila sacchetti. Il laboratorio dà lavoro a due operai mentre la preparazione delle arachidi è affidata ad una donna. Nel corso del 2024 la produzione complessiva è stata pari a Kg. 3.460 suddivisa in 33.924 sacchetti di circa 1 etto ciascuno “ready-to-food”, in linea con quanto prodotto l’anno precedente. A differenza del 2023 tuttavia, la spesa complessiva già in fase di crescita rispetto agli anni precedenti, ha subito un forte incremento (+ 20%).. Colpa dell’inflazione e della crisi economica che sta ormai colpendo il paese africano dopo il Covid 19. La somma spesa nell’anno di riferimento è stata pari a Euro 20 .000.
    • Progetto GRAND (Growth and Development) – Il progetto è stato strutturato per il controllo dello stato nutrizionale dei bambini, segnatamente quelli di età inferiore ai 5 anni di età. Si rivolge ai bambini (diverse migliaia) che frequentano i Centri Nutrizionali gestiti dalle Franciscan Missionary Sisters of Assisi per almeno un pasto sicuro al giorno. Due infermiere effettuano delle visite periodiche in 8 Centri Nutrizionali (Fisenge, St. Maximilian, Buntungwa, Walale, Chibote, Kawama, Mazzieri (Ospedale S. Teresa) controllando lo stato nutrizionale dei bambini tramite il M.U.A.C.(circonferenza media del braccio. Nei casi di denutrizione/malnutrizione le infermiere somministrano l’integratore alimentare “Yola Yoly” prodotto nel laboratorio situato nella missione di Dagama a Luanshya, secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.). Le infermiere svolgono anche altre importanti attività quali: Informazione, Educazione e Comunicazione (I.E.C.) dei tutors locali e delle madri su alcune malattie infettive di importanza capitale per la salute dei bambini come ad es, la diarrea; informazione delle madri sulla prevenzione delle malattie trasmesse sessualmente (HIV, sifilide, gonorrea, etc); igiene dei bambini, lavaggio delle mani, igiene delle case, alimentazione dei bambini con i prodotti locali disponibili. L’integratore alimentare ha rappresentato un’importante risorsa che ha permesso di mitigare gli effetti negativi dei fattori sopracitati. Al di fuori di questi periodi la somministrazione dell’integratore ha permesso il miglioramento dello stato nutrizionale partendo dal recupero del peso corporeo restituendo così i bambini alle loro normali attività ludiche e scolastiche. Basandosi pertanto sui reports compilati dalla responsabile del progetto (al momento relativi al periodo gennaio-settembre) i dati del 2024 sono i seguenti: in 8 Centri Nutrizionali sono state effettuate 123 visite; più di 6000 i bambini visitati con una discreta prevalenza del sesso femminile vs quello maschile, per un totale di ca.7200 visite. Sono state somministrate ca. 27000 bustine di integratore; si sono registrati 3 decessi; 261 nuovi casi mentre i bambini usciti dal programma per miglioramento delle condizioni di nutrizione sono stati 25. In sintesi, come riconosciuto dalla responsabile del progetto si è registrato: nei periodi non gravati dal colera e dalla siccità il recupero del peso corporeo e restituzione dei bambini alle loro normali attività. Nei periodi gravati da colera e/o siccità, l’integratore ha consentito ai bambini di superare il periodo critico di carestia alimentare.  Da non trascurare è inoltre l’importante ruolo di informazione ed educazione svolto dalle infermiere nei riguardi dei tutors e delle madri. Il progetto è stato operativo dal mese di gennaio fino al mese di settembre 2024. È stato quindi sostpeso per l’esaurimento delle scorte di Yola Yoli prodotto in loco, in attesa di una nuova fornitura che sarà poi disponibile a partire dal 2025 La spesa sostenuta per il progetto nell’anno di riferimento è stata pari a Euro 5.346,16.
    • Progetto Centro di Formazione per Sarte “Sew a seed” – Il progetto è in fase di avvio ed è situato in uno dei compound della capitale Lusaka. S i inserisce in un piano complessivo di realizzazioni (tra cui un grande forno artigianale e una struttura ospedaliera) promossi dall’associazione Carità Senza Confini di San Marino, con la collaborazione della diocesi cattolica di Lusaka (partner giuridico) e delle Franciscan Missionary Sisters of Assisi. In questa ottica, per rafforzare l’azione e l’efficacia degli interventi di cooperazione, già da tempo Liberato Zambia 2001 e Carità Senza Confini avevano sottoscritto un Protocollo e un Memorandum finalizzato a garantire un reciproco sostegno. Con questo spirito Liberato Zambia 2001 ha deciso di contribuire a sostenere il progetto per la realizzazione di un Centro di Formazione per sarte, vista l’urgenza di azioni di promozione del lavoro artigianale e, in particolare, dell’emancipazione femminile a cui è rivolto principalmente il progetto.. Nel 2024 sono stati avviati i lavori di costruzione della struttura (grazie anche ad un contributo versato da Liberato Zambia 2001) che ospiterà le aule scolastiche e alcuni alloggi per le corsiste. La somma spesa per il progetto nell’anno di riferimento è stata pari a Euro 10.000.
    • Progetto Adozioni a Distanza – Grazie all’impegno di alcune famiglie italiane nel 2024 abbiamo continuato a sostenere il percorso scolastico di 14 ragazzi/e orfani con un contributo annuo che copre il costo delle tasse d’iscrizione e il materiale didattico (E. 300 ciascuno). Le quote vengono gestite direttamente in loco dalle suore incaricate.Le spese per le Adozioni per l’anno di riferimento sono state pari a Euro 4.200.