Ultime notizie dall’orfanotrofio St.Anthony (Casa Famiglia) di Ndola:
E-mail di Sr. Filomena,responsabile orfanotrofio di St.Anthony di Ndola.
Christmas 2012
Dear Marina, dear Friends,
This is to wish you and all our friends
A very happy Christmas and God’s Blessing and
Protection during the coming New Year.
Your most generous gift arrived in good time and we are most grateful.
There is really little news, other than that we are down to 80 children at the Village.
The Mother to Child Programme
Has made a noticeable difference regards children born with the virus.
Due to medication, parents live longer, are able to work and thus take care of their children.
Sr. Mambwe, the Physiotherapist, has been transferred, but will still come from time to time to supervise the staff she trained.
We are still trying to source for a replacement, but they are hard to get by.
Seven children have been enrolled to start schooling in January 2013, and a good number of children were reintegrated into their families.
This makes us particularly happy, since an institution can never really replace a family.
Once again I wish you the Peace and Joy of this Holy Season, and may the Lord richly reward you for assisting us in our work.
With love and gratitude,
Sr. Philomena O.P.
All’inizio del 2012 Sr. Lucia ( che insieme a S.Filomena è responsabile dell’orfanotrofio) ci ha informato di aver trovato finalmente una fisioterapista disponibile a lavorare con i bambini disabili del St.Anthony: si trattava di una suora (Sr.Mambwe), specializzata in fisioterapia, che viveva a circa 60 Km da Ndola, e che aveva iniziato ad andare settimanalmente all’orfanotrofio per insegnare al ‘sarto’( un volontario della parrocchia di Ndola che si occupa attivamente dei bambini dell’orfanotrofio, in particolare dei disabili) ed alle assistenti che si occupano dei bambini, esercizi e movimenti utili alle diverse patologie. . Per quanto avessimo tentato, era infatti poco proponibile l’assunzione di un fisioterapista a contratto. Le suore hanno cercato a lungo, ma, fra i pochi fisioterapisti esistenti, nessuno accetta un incarico ritenuto poco sicuro e provvisorio. Ad agosto due volontarie dell’Associazione hanno visitato l’orfanotrofio, durante il viaggio in Zambia di quest’anno. La sezione dei bambini e ragazzi disabili è risultata ben organizzata ed i ragazzi sono puliti e vestiti in modo adeguato. Essi hanno anche a disposizione una serie di carrozzine (anche se un po’ fatiscenti), con cui vengono portati all’aperto. Purtroppo, siamo stati informati che già da ottobre la suora fisioterapista è stata trasferita dalla sua congregazione in una missione lontana e quindi non è stata più in grado di recarsi all’orfanotrofio con continuità. Le informazioni che seguono ci sono state inviate pochi giorni fa da Lucia, volontaria dell’associazione sammarinese “Carità senza confini”, con cui collaboriamo e che è stata in Zambia con noi ad agosto. Dopo la nostra partenza, Lucia è restata ancora una settimana proprio per approfondire la questione del sostegno ai bambini disabili. “ Sara ed io siamo state 4 giorni all’orfanotrofio, dormendo anche lì. Sono stati giorni intensi, in cui siamo riuscite a seguire più da vicino la sezione disabili, a parlare con il sarto e con alcune assistenti ed a parlare nuovamente con Suor Lucia . Il sarto è molto amato dai bambini e fa fare a turno esercizi di fisioterapia tutti i giorni. Ovviamente dice che alla struttura servirebbero più dispositivi ortopedici, come ad esempio quelli per facilitare la postura eretta…” Pochi giorni fa l’Associazione Liberato Zambia ha inviato il bonifico con l’intera cifra annuale di sostegno all’orfanotrofio, pari a 4.500 euro, e S.Filomena ha subito risposto, ringraziando per l’invio e sottolineando la situazione di difficoltà in cui si trova l’orfanotrofio. Il trasferimento di suor Mambwe ha interrotto il proficuo insegnamento che la suora stava attuando con gli assistenti dei ragazzi disabili;inoltre il governo zambiano ha iniziato da mesi la rivalutazione dei salari minimi e quindi anche i salari degli assistenti sono stati adeguati, ma nel frattempo è venuto a mancare il sostegno da parte di vari sponsor europei. L’Associazione ha comunque ribadito il suo impegno nei confronti dei bambini e la volontà di attivarsi nella ricerca di fisioterapisti volontari (o studenti di fisioterapia) che possano recarsi a turno all’orfanotrofio per un periodo e continuare il training al personale di assistenza.
Ancona, dicembre 2012
Marina
(volontaria responsabile del sostegno a distanza)





